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Assegno unico per percettori RdC

L’Inps è tenuto a riconoscere congiuntamente con le modalità di erogazione del RdC, una quota supplementare di beneficio economico riferita all’assegno unico e universale (RdC/AU) senza necessità di presentazione della domanda. La misura complessiva dell’integrazione RdC/AU è determinata sottraendo dall’importo teorico spettante dell’assegno unico e universale la quota di RdC relativa ai figli che fanno parte del nucleo familiare, calcolata sulla base della scala di equivalenza. L’assegno unico e universale non viene considerato ai fini della determinazione del reddito familiare. Qualora la prestazione di RdC soggetta a integrazione RdC/AU raggiunga lo stato "terminata", il genitore o altro esercente la patria potestà che mantenga il diritto all’assegno unico e universale dovrà presentare la relativa domanda, entro la fine dello stesso mese di cessazione del RdC, anche in caso di successiva domanda di rinnovo del RdC.



Pubblicato il 10 05 2022 alle 10:00 da Patronato Labor

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