Agricoltura: cambiano i contributi INAIL dal 2026. Ecco cosa devono sapere lavoratori e aziende agricole

  • Giu, Ven, 2026

Dal 1° gennaio 2026 entreranno in vigore importanti novità per la contribuzione assicurativa contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali nel settore agricolo. Le modifiche sono state introdotte dal decreto-legge n. 159/2025 e rese operative dalla Circolare INAIL n. 18 del 7 maggio 2026.

L’obiettivo della revisione è quello di aggiornare il sistema contributivo agricolo attraverso nuove aliquote e quote contributive che interesseranno sia i lavoratori agricoli dipendenti sia i coltivatori diretti, coloni e mezzadri.

Nuove aliquote per i lavoratori agricoli dipendenti

La revisione tariffaria prevede l’introduzione di nuove aliquote contributive differenziate in base alla tipologia di territorio.

Le aliquote INAIL saranno pari a:

  • 8,50% della retribuzione imponibile per i territori non svantaggiati;
  • 2,72% per i territori svantaggiati;
  • 2,125% per i territori particolarmente svantaggiati ed ex montani.

Una delle principali novità consiste nell’assorbimento delle precedenti addizionali contributive all’interno di un’unica aliquota, semplificando così il sistema di calcolo dei contributi dovuti.

Nuove quote per coltivatori diretti, coloni e mezzadri

La revisione interessa anche i lavoratori autonomi del settore agricolo.

Per coltivatori diretti, coloni e mezzadri le quote capitarie annuali sono state fissate in:

  • 650 euro nelle zone ordinarie;
  • 450,12 euro nei territori montani e nelle zone svantaggiate.

Si tratta di importi che dovranno essere presi in considerazione nella pianificazione dei costi aziendali e nella gestione degli adempimenti previdenziali e assicurativi.

Confermate le agevolazioni per le aree svantaggiate

Restano in vigore le riduzioni contributive riconosciute alle aziende che operano nei territori più fragili.

In particolare sono confermate:

  • la riduzione del 75% per i territori particolarmente svantaggiati;
  • la riduzione del 68% per i territori svantaggiati.

Queste misure continuano a rappresentare un importante sostegno per le imprese agricole che operano in contesti caratterizzati da maggiori difficoltà economiche e produttive.

Stop alla riduzione prevista dalla Legge 147/2013

La nuova revisione tariffaria introduce anche una modifica significativa: ai contributi agricoli non sarà più applicata la riduzione dei premi prevista dall’articolo 1, comma 128, della Legge n. 147/2013.

Le aziende agricole dovranno quindi verificare attentamente l’impatto delle nuove disposizioni sulla propria posizione contributiva.

Come avverrà la riscossione

Non cambiano invece le modalità di riscossione dei contributi.

L’incasso continuerà ad essere effettuato dall’INPS attraverso le consuete procedure previste per la contribuzione agricola, garantendo continuità operativa per aziende e lavoratori.

Perché è importante verificare la propria posizione

Le nuove aliquote e le nuove quote contributive possono incidere in maniera significativa sui costi delle imprese agricole e sulla gestione degli adempimenti previdenziali e assicurativi.

Per questo motivo è consigliabile verificare con attenzione la propria situazione, valutare l’applicazione delle eventuali agevolazioni previste e controllare la corretta determinazione dei contributi dovuti.

Hai bisogno di assistenza?

Le novità introdotte dalla revisione INAIL possono generare dubbi e richiedere verifiche specifiche in base alla situazione del singolo lavoratore o dell’azienda agricola.

Per ricevere assistenza personalizzata, chiarimenti sulle nuove aliquote contributive o supporto nella gestione delle pratiche previdenziali e assicurative, il Patronato Labor invita tutti gli interessati a rivolgersi alla sede Labor più vicina.

I nostri operatori sono a disposizione per fornire consulenza qualificata e accompagnarti nella corretta gestione di tutti gli adempimenti previsti dalla normativa.