Pensionati all’estero: al via la verifica dell’esistenza in vita 2026. Attenzione alle scadenze

  • Giu, Sab, 2026

L’INPS ha fornito nuove indicazioni riguardanti la campagna 2026 per l’accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati residenti all’estero. Si tratta di una procedura fondamentale per garantire la corretta erogazione delle pensioni e delle altre prestazioni previdenziali corrisposte fuori dall’Italia.

Quest’anno è stata inoltre avviata una campagna suppletiva destinata a migliaia di pensionati che potrebbero non aver ricevuto la documentazione necessaria per completare la verifica.

Chi è interessato dalla verifica

La prima fase della verifica generalizzata dell’esistenza in vita per il 2026 riguarda i pensionati residenti in:

  • Nord America;
  • Centro America;
  • Sud America;
  • Asia;
  • Estremo Oriente;
  • Paesi Scandinavi;
  • Stati dell’Europa orientale;
  • Paesi limitrofi.

L’iniziativa nasce a seguito di alcune segnalazioni ricevute dai Patronati riguardanti la mancata consegna del modulo di attestazione da parte di Citibank, l’istituto incaricato della gestione dei pagamenti delle pensioni all’estero.

Campagna suppletiva per oltre 6.000 pensionati

Per risolvere le problematiche emerse, è stata avviata una fase suppletiva della campagna di verifica che coinvolgerà circa 6.600 pensionati residenti in diversi Paesi.

Tra gli Stati maggiormente interessati figurano:

  • Stati Uniti;
  • Canada;
  • Argentina;
  • Romania;
  • Ucraina;
  • Ungheria;
  • Repubblica Dominicana;
  • Bulgaria;
  • Ecuador;
  • Filippine;
  • Colombia;
  • Croazia.

Entro la fine di maggio 2026 Citibank provvederà all’invio dei nuovi plichi contenenti la lettera esplicativa e il modulo di attestazione dell’esistenza in vita.

Chi è escluso dalla verifica suppletiva

Non saranno coinvolti nella nuova procedura:

  • i pensionati che, pur non avendo ricevuto il modulo, hanno già trasmesso negli ultimi 60 giorni una valida prova di esistenza in vita;
  • i pensionati che riscuotono abitualmente la pensione in contanti presso gli sportelli Western Union.

Resta tuttavia esclusa da questa deroga la riscossione effettuata tramite procuratori o delegati, che non costituisce una prova valida dell’esistenza in vita del titolare della pensione.

Come inviare la prova di esistenza in vita

I pensionati interessati potranno completare la procedura attraverso una delle modalità previste:

Invio postale

La documentazione può essere spedita direttamente a Citibank all’indirizzo indicato nella comunicazione ricevuta.

Tramite Patronato

I Patronati possono trasmettere telematicamente il modulo validato attraverso il canale dedicato messo a disposizione da Citibank.

Procedura online

La verifica può essere effettuata anche tramite il portale web dedicato, accessibile da:

  • operatori dei Patronati abilitati;
  • funzionari consolari e delle Ambasciate italiane;
  • operatori INPS autorizzati.

Questa modalità consente una gestione più rapida e sicura della procedura.

Attenzione alla scadenza del 15 settembre 2026

La prova dell’esistenza in vita dovrà essere presentata entro il 15 settembre 2026.

In caso di mancata trasmissione della documentazione entro tale termine, Citibank procederà alla sospensione del pagamento delle prestazioni a partire dalla rata di ottobre 2026. Per questo motivo è fondamentale non sottovalutare la comunicazione ricevuta e attivarsi tempestivamente.

Assistenza disponibile per i pensionati

Per supportare i pensionati durante la procedura, Citibank ha attivato un servizio dedicato che può essere contattato tramite posta elettronica o attraverso i numeri telefonici indicati nella documentazione inviata agli interessati.

Hai bisogno di assistenza?

Se vivi all’estero, hai ricevuto la richiesta di attestazione dell’esistenza in vita oppure hai dubbi sulla tua posizione pensionistica, non aspettare l’ultimo momento.

Rivolgiti alla sede Patronato Labor più vicina oppure contatta i nostri operatori. Il Patronato Labor può assisterti nella verifica della documentazione, nella compilazione dei moduli e nell’invio telematico delle attestazioni richieste, aiutandoti a evitare sospensioni della pensione e ritardi nei pagamenti.

I nostri esperti sono a tua disposizione per offrirti assistenza qualificata e accompagnarti in ogni fase della procedura.